Leggere (e pensare) inclusivo
Tra i libri di Antigone e Tuba, due realtà culturali che animano i quartieri San Lorenzo e Pigneto, e che rappresentano anche un'occasione per il rilancio della piccola editoria
Una libreria lgbt+ specializzata in studi di genere, femminismi, arte e teoria queer: così si presenta Antigone, spazio che ha aperto meno di un anno fa nel cuore del quartiere di San Lorenzo a Roma. Il locale nasce proprio nel 2022, come seconda sede dell'omonima libreria di Milano. Segno questo di quanto ci sia tra i lettori una crescente richiesta di punti di incontro: spazi in cui riconoscersi e soprattutto essere riconosciuti come voci in grado di rivendicare la propria identità.
«Non esisteranno più etero o omosessuali, ma esseri umani» scriveva Mario Mieli nella conclusione al suo saggio Elementi di critica omosessuale. Filosofo, attivista e scrittore italiano morto a soli trent'anni nel 1983, Mieli è stato tra i primi in Italia a parlare di liberazione sessuale. Proprio a lui è intitolato il principale circolo di cultura omosessuale di Roma. A quarant'anni dalla sua scomparsa, nella capitale fioriscono realtà indipendenti che si presentano come luoghi di riflessione sul linguaggio di genere.
E a Roma nel 2023 questo può anche rappresentare una sfida: nel quartiere di Centocelle fino al 2019 era aperta un'altra libreria indipendente, la Pecora elettrica. Situato a poca distanza da un importante centro sociale come il Forte Prenestino, lo spazio venne distrutto da un incendio doloso a pochi anni dall'apertura. Quattro anni fa il caso suscitò indignazione a livello nazionale, anche perché dimostrò quale vuoto possono lasciare queste realtà.
Un murales tra le vie di San Lorenzo a Roma, a pochi passi dalla libreria Antigone
Un murales tra le vie di San Lorenzo a Roma, a pochi passi dalla libreria Antigone
Tra gli scaffali di Antigone, il lettore può riscoprire i saggi di Susan Sontag da poco ripubblicati in Italia o il Manifesto controsessuale di Paul Preciado. Esiste una nicchia emergente di lettori che cerca luoghi in cui trovare nuovi spunti di riflessione, in cui leggere diventa anche un atto di riappropriazione della propria identità e di costruzione di un nuovo linguaggio inclusivo. Marta Cotta Ramosino, della Libreria Antigone, ci ha raccontato in questa video-intervista come nasce uno di questi spazi.
Aprire una libreria indipendente oggi è una sfida, ma permette anche di offrire una realtà innovativa che valorizza intere zone e quartieri. E questo è sicuramente il caso di di Tuba, la "libreria delle donne" che dal 2007 ha contribuito alla riqualificazione e al rilancio del Pigneto.
«Tuba è uno spazio dedicato all’immaginario delle donne, alle loro parole e ai loro desideri, ai loro corpi gioiosi, alla loro forza politica»: è questo il manifesto del bar-libreria che prende parte alla vita culturale del quartiere, non solo con semplici presentazioni di libri, ma anche con dibattiti, eventi e DJ set.
In questo ambiente non esiste una linea specifica sulle questioni di genere: qui si possono trovare gli scritti di Angela Davis sul femminismo intersezionale, ma anche la biografia rivoluzionaria di Lucrezia Borgia scritta da Maria Bellonci nel '39. Dal 2017 Tuba partecipa anche all'organizzazione di inQuiete, il festival delle scrittrici della capitale. Nella libreria ogni anno a giugno si svolge anche il festival del fumetto femminista Bande de Femmes.
Da più di quindici anni, Tuba è un punto di riferimento per il quartiere del Pigneto a Roma. Ne abbiamo parlato in questo breve podcast con Barbara Kenny, socia fondatrice della libreria, e con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale che conosce bene questa realtà e che l'anno scorso ha partecipato a inQuiete festival.
La libreria Tuba, nel quartiere Pigneto a Roma
La libreria Tuba, nel quartiere Pigneto a Roma
Spesso si parla di crisi dell'editoria in Italia, della scarsa attitudine alla lettura o addirittura dell'alta percentuale di analfabetismo funzionale nel Paese. Ma proprio nell'era della gig economy e delle liste dei desideri sul carrello di IBS, il lettore si guarda intorno e cerca spazi in grado di offrire esperienze che vanno al di là di una semplice transazione.
Tra gli scaffali della libreria Tuba
Tra gli scaffali della libreria Tuba
Questa è un'opportunità anche secondo Diego Guida, presidente del Gruppo nazionale dei piccoli editori dell'Aie: «In periodo di pandemia, i librai hanno potuto restare aperti anche grazie all'intervento del governo. Negli ultimi anni quindi, un segnale politico c'è stato: ora dobbiamo riempirlo di contenuti».
Diego Guida spiega come negli ultimi anni in Italia è cresciuta la consapevolezza dell'importanza di valorizzare la piccola editoria, anche grazie a manifestazioni come Più libri più liberi, la fiera del settore che ormai ogni anno si svolge a dicembre a Roma. Ma questo non basta: «Occorre puntare sul rapporto fiduciario tra le piccole case editrici e i librai indipendenti per costruire un percorso di valorizzazione».
Tra gli scaffali della libreria Tuba
Tra gli scaffali della libreria Tuba
Questa è in parte ancora una sfida aperta da affrontare: «La quota di fatturato complessivo di un piccolo editore tramite la distribuzione tradizionale si sta riducendo di anno in anno. Quindi si può e si deve collaborare con la rete delle piccole librerie indipendenti, che offrono la costruzione di un percorso culturale che va anche al di là della semplice presentazione del libro. Creare un rapporto personale col lettore permetterebbe di raccontare la nostra produzione, e quindi più in generale di costruire un percorso di crescita culturale».
Per Diego Guida, quindi, è proprio questo il periodo in cui puntare sul rapporto con le librerie indipendenti: «Bisogna fare squadra anche per ampliare i cataloghi di queste realtà, alternando periodicamente i titoli esposti, o anche ospitando ogni sei mesi nuovi editori». E secondo il rappresentante dei piccoli editori italiani, questo vale anche per gli spazi che offrono categorie considerate di "nicchia", come appunto le librerie dedicate agli studi di genere e ai femminismi.
La libreria Antigone nel cuore di San Lorenzo a Roma
La libreria Antigone nel cuore di San Lorenzo a Roma
Tuba e Antigone sono solo due esempi di librerie indipendenti dedicate a temi legati alla questione di genere. In verità sono anche molto di più, perché proprio questi spazi rappresentano un'enorme opportunità per il rilancio di vie e quartieri. Realtà come queste sono luoghi di incontro per intere comunità, e spesso diventano veri e propri presidi culturali. E questo diventa anche un'occasione per valorizzare la piccola editoria del Paese.