1981
Giulianova
Sono in treno, sto viaggiando lungo la costa dell’Abruzzo in direzione nord. Alla mia destra c’è il mare: vedo le spiagge e gli ombrelloni che alcuni stabilimenti non hanno ancora messo via. Tra le mani ho il mio ormai fidato compagno di viaggio, I comizi e il miele, che sto leggendo per prepararmi agli appuntamenti che ho a Giulianova.
Gianni Di Pietro in quel periodo è segretario della federazione di Teramo. È lui che la mattina del 31 maggio 1981 va a prendere Berlinguer e Antonio Tatò ad Ascoli Piceno per portarli a Giulianova.
Il segretario arriva all’albergo Cristallo, sul lungomare. Lì riposa un paio d’ore, per poi richiamare Di Pietro e Franchi, a cui chiede informazioni sulla situazione nel teramano. Di quelle informazioni accenna solo durante il comizio, concentrandosi maggiormente su questioni nazionali e internazionali: come mi spiega Di Pietro, in quel momento si respirava aria di crisi su più fronti.
Mentre Berlinguer parla con Di Pietro e Franchi, nella hall dell’albergo arriva una delegazione di operai della Vela, fabbrica tessile di Roseto degli Abruzzi. Tra questi ci sono Giovanna Zippilli, responsabile provinciale della Filtea-Cgil, e Loreta Costantini, membro del consiglio di fabbrica. Le ho incontrate e ho chiesto loro di raccontarmi di quel colloquio.
Al termine dell’incontro con gli operai e di un’intervista concessa a ATV7, Berlinguer chiede a Di Pietro di passeggiare sul lungomare di Giulianova.
Nel Piazzale della Marina c’è una gran folla: dal palco Berlinguer vede le bandiere sventolare e sente gli applausi, si gira verso Di Pietro e gli dice: “Ce n’è di gente!...”. Poi arriva la notizia della vittoria della squadra di calcio giuliese che di conseguenza ottiene la promozione in C2. La folla riprende ad applaudire e a sventolare le bandiere, raggiunta anche dai tifosi del Giulianova.
Di Pietro apre il comizio, ripercorrendo i successi delle amministrazioni comunali Pci nel territorio.
Alla fine del comizio, Berlinguer chiede a Di Pietro di salire in macchina con lui
e di accompagnarlo fino all’ingresso dell’autostrada.
